dal catalogo 100 ciotole e un vaso - Gio Urbinati

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dal catalogo 100 ciotole e un vaso

Opere > 100 ciotole
 

Se non fosse chiaro, dedico questo
catalogo, e la relativa mostra, al fare
ceramico che più mi piace e che
considero altamente etico:
la ciotola

Sono nato a Rimini dove vivo e lavoro. Ho iniziato a
modellare l'argilla dall'infanzia, a vent'anni ho messo piede in
un laboratorio di ceramica. Ho cominciato il lavoro come
scultore della terra e foggiatore. Finito l'apprendistato ho
aperto un mio studio: con un forno, un tornio sgangherato e
un poco di argilla sono diventato scultore e artista.
È passato molto tempo, molte cotture, sperimentazioni,
argille, impasti e mostre in tutto il mondo. Mi fanno male le
mani. Ma sono ceramista.

CIOTOLA:
dal greco kotyle e dal latino cotula. Recipiente poco
profondo, simile ad una tazza bassa e priva di
anse, o ad una scodellina, può avere anche una
tesa o una carenatura verso l’interno.

CENTO CIOTOLE E UN VASO

Ciotola come gavetta del soldato.
Ciotola di San Giovanni Battista.
Ciotola del Buddha.
Vulcano ciotola.
La volpe aveva invitato la cicogna, offrendole in una ciotola una bevanda che
quella, data la forma del becco, non poté bere.
La ciotola è fondamentale nella cerimonia del tè in Giappone.
Budai spesso ha con se una ciotola da elemosina, che rappresenta la sua natura
di monaco buddhista.
Vasaio foggia una ciotola affinché tuo fratello possa bere.
La ciotola che contiene il vino non è forse la stessa ciotola scottata dal vasaio?
La ciotola di Salines Valley che è la ciotola verde della California.
Ciotola come Santo Graal


Lo spazio è tale quando l'opera delle mani lo rende capiente,
sensato; l'esperienza concreta dei luoghi è svelata dagli oggetti
nella loro diversa accoglienza e nella loro singolare forza: la
ciotola è la forma prima della spazialità. Nel buddhismo tibetano,
dove la ciotola è anche campana, è manifestazione del suono
primevo.
Emisfera originaria la ciotola è conca e cupola, è ventre e cielo,
utero di donna e incombenza del divino. Nelle facciate delle
chiese bizantine e medioevali i bacili smaltati – nient'altro che
ciotole – sono specchi del sole di cui si colmano, amplificatori della
luce creata, segno efficace di quella increata.
La ciotola è segno del pensiero purificato: nel buddhismo rende
chiaro il perfetto vuoto della mente; nel tantrismo più radicale gli
asceti la ricavavano da un teschio umano, vanitas indiana che
segna la scarnificazione dei pensieri.
Crogiuolo alchemico, strumento di farmacisti e cucinieri, la ciotola
è il calice arcaico della messa sostenuto da un'alzata, è il graal e la
grolla. Infine è il cuore: lo spazio del sé che si riempie e si svuota e
di cui occorre prendersi cura perché fragile è la ciotola.
(Alessandro Giovanardi)


Tsukuyom
dal bordo del fiume sputò un pesce.
Girato verso la foresta fece uscire selvaggina dal suo ano.
Rivolto verso una risaia sputò una ciotola di riso.
(Leggenda giapponese)

Linfa e amore
veleno e mistero.
(Maria Pia Campagna)

Ciotola che
contiene, rilascia
nasconde, sottolinea
vuota, piena
per metà è forma
l’altra metà è nulla.
( Stella Mecozzi)


PENSIERI

De l’infinito, universo e mondi
piccola scultura domestica
pianeta da esplorare con gli occhi e con le mani
contenitore di vuoto
la ceramica di Gio sta tutta in una ciotola
(Franco Pozzi)

Ciotola come seno di donna,
promessa di piacere.
(Ale Guaitoli)

Per me la ciotola non è piatta, ma potrebbe esserlo.
(Franco Slomp)

Tu, fatta per contenere
una sete,
contieni puri, se cranio,
un ansia d’universo
ciotola
(Ivo Gigli)

La prima ciotola sono state le mani chiuse a coppa a
trattenere l'acqua che sgorga. Quelle dei padri innanzi alle
nostre, una manciata di sete che scivolava tra le dita.
La seconda ciotola è stata la conchiglia del pellegrino cucita
sulla spalla, tazza di mare e regale piatto di elemosina.
L'acqua stessa l'ha formata e ha nutrito il suo frutto molle.
La terza è la terra impregnata della carezza dei polpastrelli.
La zolla umida, cotta nel fuoco si tempra e si arrovella fino a
quando la sua forma, diventa capace, di tenere testa al
tempo.
(Sabrina Foschini)

Ho una ciotola sul mio comodino è la compagna della mia
notte, illuminata da un fascio di luce rossa di un
caricabatteria, lei conserva i miei sogni, i miei pensieri, il mio
amore per Renata. All’alba mi sveglio e so che ritroverò in lei
lo specchio della mia vita.
(Romano Bedetti)

Nel Simbolismo è “vuoto”, è “pieno”.
Nel Futurismo è “pap - pa”, è “cac - ca”.
Nella mia Vita è vita.
(Rita Giannini)

Nella ciotola abitano i sogni e le speranze,
i sospiri e i rimpianti.
Placa la nostra irrequieta esistenza, conforta la nostra disperazione,
culla i nostri desideri.
(Franco Santi)

La ciotola, il miglior contenitore del nulla.
(Manuela Luce)

Guarda, guarda bene,
ovviamente vedi l’universo li dentro.
(Roberto De Grandis)

La ciotola fa muovere i tuoi pensieri.
(Tonino Guerra)

A giumella nelle mani rughe
un raccolto
la ciotola
(Pasquale D’Alessio)

Una ciotola per nascere
una ciotola per crescere
una ciotola per vivere
una ciotola per morire
(Tomaso Emaldi)

La primavera non sta tutta in un vaso.
Ma un fiore basta a sbalordire.
Ennio Cavalli (da Minime e Massime, La Vita Felice, 2010)

Un novizio, appena entrato nel monastero, domandò al maestro:
“Ti prego spiegami cosa devo fare per raggiungere l’illuminazione.”
“Hai mangiato il tuo riso ?”
“Si.”
“Allora lava la ciotola”
(da Deshimaru Taïsen, La tazza e il bastone)

dedico questo libretto a mia nonna Marietta,
una donna che mi ha voluto un mondo di bene

 
 
 
 
 
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